Zelensky all’Europa: “Usare i beni russi è morale, giusto e legale. È una scelta che renderà l’Ue più forte”

Data Pubblicazione

Zelensky all’Europa: “Usare i beni russi è morale, giusto e legale. È una scelta che renderà l’Ue più forte”

Zelensky all’Europa: “Usare i beni russi è morale, giusto e legale. È una scelta che renderà l’Ue più forte”

Un appello netto, politico e morale. Dal vertice dell’Unione europea il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto ai leader europei di compiere una decisione storica: utilizzare i beni russi congelati per difendere l’Ucraina dall’aggressione di Mosca e per ricostruire ciò che la guerra ha distrutto. Zelensky ha paragonato questa scelta alle pratiche già consolidate nella lotta al crimine organizzato e al terrorismo.

«Proprio come le autorità confiscano i soldi ai trafficanti di droga e sottraggono armi ai terroristi, i beni della Russia devono essere utilizzati per difendersi dall’aggressione russa», ha dichiarato, sottolineando come questa soluzione sia non solo necessaria, ma anche «morale, giusta e legale», secondo il parere di numerosi esperti.

Il presidente ucraino ha ribadito che la decisione deve nascere all’interno dell’Europa, senza pressioni esterne e senza compromessi al ribasso con il Cremlino. «Deve essere l’Europa a prendere questa decisione, non qualcuno là fuori che cerca ancora una volta di svendere gli interessi europei a Mosca», ha affermato. Secondo Zelensky, se e quando l’Ue deciderà di utilizzare pienamente i beni russi, col tempo apparirà chiaro a tutti che si è trattato della scelta giusta, capace di rafforzare l’Europa nel suo insieme. Nel suo intervento, Zelensky ha anche respinto l’idea di un’Europa fragile o in declino. «Se abbiamo ottenuto così tanto, come può l’Unione europea crollare ora?», ha chiesto ai leader riuniti a Bruxelles.

A suo avviso, il presidente russo Vladimir Putin ha fallito su più fronti: non ha distrutto l’Ucraina e non è riuscito a trasformare l’Europa in una perdente. Anzi, secondo Zelensky, l’Europa ha dimostrato di saper reagire con efficacia. «Su ogni questione importante in cui l’Europa si è fatta avanti per proteggere se stessa, il suo stile di vita e l’Ucraina, l’Europa ha avuto ragione e ha prodotto risultati concreti», ha detto. Tra questi risultati, ha citato la fine della dipendenza energetica dal gas russo: «L’Europa ha smilitarizzato l’arma del gas russa. Il continente non permette più a Mosca di manipolarlo con l’energia. È un risultato storico, che solo pochi anni fa sembrava quasi impossibile».

Zelensky ha poi ricordato come le aspettative del Cremlino si siano rivelate infondate anche su altri piani. La Russia sperava nel crollo del sostegno europeo all’Ucraina e nel fallimento della crescita dell’industria della difesa europea, così come in una crisi politica dell’Ue dopo il cambio di amministrazione negli Stati Uniti. «Ma, ancora una volta, la Russia ha fallito», ha affermato, lodando la leadership europea e nazionale per aver protetto gli interessi dell’Unione e per aver imparato a neutralizzare le «forze politiche tossiche» finanziate da Mosca per dividere e indebolire l’Europa.

Nel passaggio finale, il presidente ucraino ha lanciato un monito chiaro: senza una decisione concreta ora, le parole sulla solidarietà europea e sull’autonomia strategica rischiano di svuotarsi di significato. «Se non ci sarà una decisione europea, i russi – e non solo loro – sentiranno che l’Europa può essere sconfitta. Non è ciò di cui gli europei hanno bisogno», ha avvertito.

La questione va oltre il presente, ha concluso Zelensky, toccando la credibilità futura dell’Unione. «Come si può credere davvero nelle future garanzie di sicurezza se l’Europa non riesce a prendere una decisione sulla garanzia di sicurezza finanziaria per l’Ucraina in una situazione moralmente cristallina e completamente giusta?». Un interrogativo che pesa come una sfida politica e storica per l’Ue.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati