Vertice informale degli "Amici della Coesione" a margine del Consiglio Europeo. A promuoverlo Meloni insieme al presidente rumeno Nicusor Dan

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Redazione

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Vertice informale degli "Amici della Coesione" a margine del Consiglio Europeo. A promuoverlo Meloni insieme al presidente rumeno Nicusor Dan

Vertice informale degli "Amici della Coesione" a margine del Consiglio Europeo. A promuoverlo Meloni insieme al presidente rumeno Nicusor Dan

Link to L'incontro ha riunito i leader di 17 Paesi membri (Bulgaria, Cipro, Croazia, Estonia, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Slovacchia, Spagna e Ungheria) con l'obiettivo strategico di blindare un coordinamento politico unitario in vista del prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) dell'Unione EuropeaL'incontro ha riunito i leader di 17 Paesi membri (Bulgaria, Cipro, Croazia, Estonia, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Slovacchia, Spagna e Ungheria) con l'obiettivo strategico di blindare un coordinamento politico unitario in vista del prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) dell'Unione Europea

 

A margine dei lavori del Consiglio europeo, il Presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, e il Presidente della Romania, Nicușor Dan, hanno promosso un vertice informale dei Capi di Stato e di Governo appartenenti al gruppo degli “Amici della Coesione”. L'incontro ha riunito i leader di 17 Paesi membri (Bulgaria, Cipro, Croazia, Estonia, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Slovacchia, Spagna e Ungheria) con l'obiettivo strategico di blindare un coordinamento politico unitario in vista del prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) dell'Unione Europea.La riunione giunge in un momento chiave, una fase cruciale dei negoziati che andrà a ridisegnare l'architettura finanziaria e le priorità geopolitiche e infrastrutturali dell'Unione per i prossimi anni.

Difesa dei Trattati e nuove sfide: la linea comune

Nel corso del confronto, i Leader hanno confermato la netta convergenza politica già emersa nel percorso avviato a dicembre 2025 e formalizzata nella dichiarazione congiunta presentata lo scorso 26 maggio al Consiglio "Affari Generali". Il principio cardine emerso dal tavolo è chiaro: l'Europa deve dotarsi di risorse adeguate per affrontare le nuove sfide globali, ma questo non può avvenire a scapito delle politiche storiche pilastro dell'Unione.I futuri stanziamenti non dovranno penalizzare i fondi previsti dai Trattati europei, tutelando in primis: la Politica di Coesione, la Politica Agricola Comune (PAC), la Politica Comune della Pesca

Investimenti per la competitività e la resilienza

Secondo i partecipanti, queste linee di finanziamento non vanno considerate come assistenzialismo o voci di spesa superate, bensì come investimenti strategici ed essenziali per il futuro del continente. Si tratta di pilastri fondamentali per garantire la sicurezza alimentare, la competitività industriale, la coesione sociale e territoriale, e per aumentare la resilienza delle comunità europee di fronte alle transizioni in atto.

Unità fino alla fine del negoziato

Il vertice si è concluso con l'impegno unanime a mantenere una posizione rigorosamente unitaria durante tutta la durata delle trattative. Il gruppo degli "Amici della Coesione" intende proseguire con un'azione politica coordinata e visibile, assicurando che il peso specifico dei 17 Paesi firmatari orienti in modo efficace le scelte finali sul bilancio dell'Unione.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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