Venti di guerra sulla Finanziaria in Sicilia: ostruzionismo e 3000 emendamenti

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Venti di guerra sulla Finanziaria in Sicilia: ostruzionismo e 3000 emendamenti

Venti di guerra sulla Finanziaria in Sicilia: ostruzionismo e 3000 emendamenti

Venti di guerra sulla Finanziaria: ieri all’Ars è scaduto il termine assegnato ai deputati per presentare emendamenti al testo base. E il conto finale porta a circa 3 mila proposte aggiuntive. Un segnale che il Parlamento, e soprattutto l’opposizione, ha lanciato al governo: si partirà con un elevato grado di ostruzionismo con l’obiettivo di far fallire al governo l’obiettivo del varo entro Natale.
Intanto il governo ha aggiunto altri 5 milioni per i Pip, portando così a 10 le somme stanziate per aumentare le ore di impiego e dunque lo stipendio dei 1.800 precari storici di Palermo stabilizzati alla Sas. È il passaggio politicamente più pesante di un’altra giornata in cui dietro le quinte Schifani e l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino hanno lavorato per modificare la Finanziaria che da lunedì verrà votata in aula all’Ars.
Per i Pip, che già costano circa 35 milioni all’anno, il governo aveva stanziato altri 5 milioni su pressioni dei sindacati e soprattutto della deputata Marianna Caronia (Noi Moderati) che aveva presentato un emendamento controfirmato dai leader di maggioranza e opposizione per portare l’impiego di tutti da part-time a full time. Sarebbero serviti altri 30 milioni per questo scatto: soldi che il governo non ha, anche perché andrebbero poi stanziati ogni anno.
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