Continua il calo di Donald Trump nei sondaggi. Secondo l'ultima rilevazione dell'American Research Group (Arg), il tasso di gradimento del presidente statunitense è sceso al 30%, mentre il 66% degli americani non ne approva l'operato. Un mese fa lo stesso istituto registrava il 31% di consensi e il 64% di giudizi negativi.
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La rilevazione è stata condotta tra il 16 e il 20 giugno su 1.100 cittadini adulti, con un margine di errore di circa 3 punti percentuali. Si tratta del valore più basso mai toccato da Trump in questa serie di sondaggi: lo stesso istituto lo dava al 38% nel giugno 2025 e al 31% a maggio. Ancora più critico il giudizio sull'economia, tema considerato centrale in vista delle elezioni di metà mandato del 2026: solo il 26% approva la gestione economica del presidente, contro il 70% di bocciature (a maggio era 29% contro 67%).
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Il dato dell'Arg si colloca però all'estremità più bassa rispetto alle altre rilevazioni. Le medie dei principali aggregatori collocano Trump più in alto: la media del New York Times indica il 39% di approvazione e il 59% di disapprovazione, mentre la «Poll of Polls» della Cnn, riferita ai sondaggi tra l'8 e il 19 giugno, registra il 37% di consensi e il 61% di giudizi negativi. Anche altri istituti – tra cui NPR/PBS/Marist e Ap-Norc – collocano il gradimento intorno al 36-37%. Pur con valori diversi, il quadro è omogeneo: in tutte le rilevazioni i giudizi negativi superano quelli positivi.
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Diversi analisti collegano il calo al pessimismo economico e all'aumento dei prezzi, anche del carburante, legato alle tensioni con l'Iran. Secondo l'Arg, l'erosione del consenso toccherebbe ora anche l'elettorato repubblicano, sceso al 67%. La Casa Bianca ha però ridimensionato il peso dei sondaggi: «Il sondaggio definitivo è stato quello del 5 novembre 2024», ha dichiarato il portavoce Davis Ingle, secondo cui le politiche dell'amministrazione «stanno producendo risultati» e «questo è solo l'inizio».
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