«Truffa della ballerina», come funziona il raggiro su WhatsApp: un caso a Pachino, bonifico da 395 euro

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«Truffa della ballerina», come funziona il raggiro su WhatsApp: un caso a Pachino, bonifico da 395 euro

«Truffa della ballerina», come funziona il raggiro su WhatsApp: un caso a Pachino, bonifico da 395 euro

Gli agenti del commissariato di Pachino (Siracusa) hanno denunciato una donna, residente in provincia di Roma, per truffa, accesso abusivo a un sistema informatico e sostituzione di persona. Secondo l'accusa, avrebbe utilizzato la cosiddetta «truffa della ballerina» – un raggiro diffuso su WhatsApp con cui si sottrae il controllo di un account sfruttando un falso messaggio di voto per un inesistente concorso di danza – per chiedere denaro ai contatti della vittima.

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Secondo la ricostruzione degli investigatori, la presunta responsabile avrebbe preso il controllo dell'account della vittima e si sarebbe poi rivolta ai suoi contatti con richieste di denaro. Tra i destinatari dei messaggi anche una parente della vittima che, indotta in errore, ha effettuato un bonifico di 395 euro su un conto corrente riconducibile alla donna. Gli accertamenti del commissariato hanno portato a identificarla e a denunciarla.

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Lo schema fa leva sulla fiducia tra contatti e segue sempre la stessa sequenza. Il messaggio arriva da un numero già in rubrica e invita a votare una ragazza in un finto concorso di danza, sottolineando che è tutto gratuito. Il link rimanda a una pagina che imita un sito di votazioni e chiede il numero di telefono e un codice ricevuto via Sms. Quel codice è in realtà il codice di verifica di WhatsApp: inserendolo, si consegna l'account ai truffatori. A quel punto il profilo violato viene usato per inviare lo stesso messaggio agli altri contatti e per chiedere loro denaro, fingendo emergenze o difficoltà.

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Per non cadere nel raggiro, la Polizia postale e le associazioni dei consumatori raccomandano di non aprire link sospetti, di non comunicare mai i codici di verifica ricevuti via Sms e di attivare la verifica in due passaggi. Utile anche controllare periodicamente la sezione «dispositivi collegati» di WhatsApp e, in caso di account compromesso, segnalare subito l'accaduto.

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