Un presunto tentativo di furto di denaro, riferito al risveglio dopo aver consumato alcol e droghe: è il possibile movente emerso dal racconto di Matheus De Oliveira Morando, il 26enne che oggi, 26 settembre, ha confessato l’omicidio di Fabio Colapietro, 39 anni, di Settimo Torinese. «Eravamo fatti, drogati. Mi hanno detto che Fabio aveva provato a rubarmi dei soldi mentre dormivo», ha dichiarato.
Il giudice Antonio Borretta si è riservato la decisione sulla convalida dei fermi del giovane e delle altre due indagate: Nicole Formichetti, professoressa di 47 anni, e Keith Butig, 22 anni, conosciuta come Sara. Tutti e tre sono accusati di smembramento di cadavere; alle due donne è contestato anche il favoreggiamento. Le indagini sono coordinate dalla sostituta procuratrice Lea Lamonaca e condotte dalla squadra mobile.
Link to Il delitto e il tentativo di nascondere il corpoIl delitto e il tentativo di nascondere il corpo
Secondo quanto emerso nell’udienza, l’omicidio sarebbe avvenuto la sera del 21 settembre nell’appartamento di via Tommaso Gulli a Torino, dove Formichetti vive in affitto. Il corpo, smembrato e nascosto in secchi e sacchi di plastica, è stato ritrovato tre giorni dopo.
Nell’alloggio la vittima e i tre indagati si sarebbero riuniti per consumare stupefacenti. Il difensore del 26enne, Wilmer Perga, ha riferito che il suo assistito aveva assunto diverse sostanze e superalcolici: «Ha i ricordi sbiaditi. Erano tutti sotto l’effetto di sostanze».
Dopo il delitto, secondo la ricostruzione, i tre avrebbero cercato di far sparire il cadavere. Butig ha confermato di essere uscita per acquistare i sacchi. Avrebbe poi lasciato l’appartamento e, dopo aver vagato per un giorno, raggiunto i genitori, nella cui abitazione è stata arrestata il 24 settembre. De Oliveira Morando si è invece recato dalla madre e insieme a lei ha chiamato il 112 per riferire quanto accaduto.
Link to Le versioni delle due donneLe versioni delle due donne
Davanti al giudice, Butig ha sostenuto di trovarsi in un’altra stanza al momento dell’omicidio. «Solo in un secondo momento ha capito cosa era successo», ha dichiarato il suo avvocato Francesco Rotella, precisando che la giovane ha risposto alle domande e conosceva le persone coinvolte per questioni legate agli stupefacenti.
Formichetti non ha risposto alle domande. «È troppo scossa», ha spiegato il difensore Alessandro Bellina. Il legale ha riferito di essere al lavoro per contattare la famiglia e di voler concordare in futuro un interrogatorio con la procura.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati