Sulle dichiarazioni dopo la sentenza Regeni «io sono stupito dalle polemiche. Mi sono limitato a fotografare la sentenza di ieri ("Ci sono tre persone colpevoli, ma non è l'Egitto a essere condannato in quanto tale"). E proprio perché è una sentenza limitata, perché non ci dice chi sono gli assassini di Regeni, noi vogliamo che si faccia piena luce su questo. Non abbiamo mai mollato e non copriamo nulla. Vale più l’azione diplomatica che il clamore, perché noi non abbiamo mai rinunciato a insistere con le autorità egiziane, in ogni incontro, su quello che per noi è fondamentale, scoprire la verità, scoprire chi sono gli assassini di Regeni». Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine di un evento.
«Con la stessa attività diplomatica silenziosa siamo riusciti a riportare in Italia Patrick Zaki - ha proseguito Tajani - e con lo stesso impegno stiamo lavorando per riportare a casa in Italia Nancy Guerra e la sua bambina. Noi non copriamo nulla, vogliamo soltanto scoprire la verità. Siamo il governo, e lo Stato è parte civile del processo, quindi rispetteremo la legge sempre e comunque. Ma ripeto, dobbiamo andare avanti per scoprire la verità, perché la sentenza di ieri è soltanto un primo passo, non ci dice chi sono stati gli assassini di Regeni».
Link to Schlein: "Gravi le parole di Tajani, il governo faccia rispettare la sentenza Regeni"Schlein: "Gravi le parole di Tajani, il governo faccia rispettare la sentenza Regeni"
«Tajani ha perso un’altra occasione per tacere ed evitare imbarazzo al Paese. Dimostra di non aver capito niente della sentenza di ieri, che condanna per il sequestro e la tortura di Giulio Regeni tre componenti dell’apparato di sicurezza del regime egiziano. Nessuno può più negare la responsabilità del regime di Al Sisi. Le parole di Tajani sono molto gravi perché arrivano proprio quando la giustizia ha compiuto un importante passo avanti dopo dieci anni di tenace battaglia per la verità da parte della famiglia Regeni e uno sforzo encomiabile della Procura. Tajani si risparmi i toni da assoluzione di ufficio, anche perché adesso è compito del governo far rispettare ed eseguire la sentenza emessa, con un’iniziativa politica e diplomatica forte e determinata, per pretendere dal governo egiziano di consegnare i responsabili alla giustizia e che paghi all’Italia il risarcimento che la sentenza ha stabilito». Così la segretaria del Pd Elly Schlein.
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