Sinner torna a giocare: battuto Norrie sull'erba alla Giorgio Armani Tennis Classic

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Sinner torna a giocare: battuto Norrie sull'erba alla Giorgio Armani Tennis Classic

Sinner torna a giocare: battuto Norrie sull'erba alla Giorgio Armani Tennis Classic

Il malore di Parigi sembra essere un ricordo lontano. Sull'erba dell’Hurlingham Club di Londra Jannik Sinner ha ritrovato sorriso e gambe: solo un’esibizione quella al Giorgio Armani Tennis Classic, in cui però il n.1 al mondo non ha avuto difficoltà a liquidare in due set (6-3 6-3) il britannico Cameron Norrie. Un rientro confortante dopo la partita choc del 28 maggio sulla terra parigina: in mezzo ci sono stati riposo e le indagini mediche per scoprire i motivi di quel crollo fisico. Con Norrie Sinner è andato in scioltezza.

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«Non avevo mai giocato qui, ma mi è piaciuto molto. Un match di esibizione come questo, con questa atmosfera, può aiutarmi a trovare la forma migliore per Wimbledon - le sue parole -. Mi sto trovando bene sui campi, ci sono alcune parti in cui è molto veloce, mi allenerò ancora nei prossimi giorni sarà importante trovare la giusta sensazione». La testa è naturalmente allo slam londinese, dove Sinner arriva da campione uscente: un anno fa infatti lo storico trionfo dell’azzurro che proverà a difendere il titolo. Il via da lunedì (in questi giorni si stanno già disputando le qualificazioni per il main draw), e venerdì ci sarà il sorteggio del tabellone principale. «L'atmosfera è molto bella. Ringrazio tutti per essere venuti, a queste partite aiutano a trovare la giusta condizione. Pensare a quello che è accaduto lo scorso anno e tornare qui è molto bello. Le due settimane di Wimbledon hanno significato tanto per me, però ora parliamo di un altro torneo: anno nuovo e altre difficoltà. Mi auguro che ci sia un riepilogo molto simile. Ho sempre detto che questo per me è il torneo più speciale che esista».

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Intanto in questi giorni che hanno accompagnato il ritorno in campo, Sinner è stato monitorato a fondo: sotto controllo i valori glicemici con il sensore sul braccio e poi tutte le accortezze per affrontare il grande caldo che sta tormentando tutta Europa, Londra compresa. Sinner durante gli allenamenti, oltre al ghiaccio sulla testa, ha indossato una giacca refrigerante che assorbe il calore in eccesso e aiuta il corpo a mantenere la giusta temperatura. Agli australiani di Stan Sport, Sinner ha parlato anche di quanto accaduto a Parigi, ammettendo però di non aver ancora chiarito bene l’origine di quel malore: "È difficile da dire. Dopo Parigi abbiamo approfondito tutto, cercando di capire se sarebbe successo lo stesso se non avessi giocato un paio di tornei prima. Non lo sappiamo, alla fine ogni giorno è diverso e se fai un paio di cose sbagliate in alcuni giorni, ne paghi il prezzo». Però sulle risorse fisiche forse si poteva fare diversamente: «Avremmo potuto sicuramente gestire meglio un paio di cose, ma mi ricordo anche di aver fatto una stagione incredibile fino a questo momento». Una striscia incredibile di successi, interrotta da quel crollo: ora però si riparte. C'è Wimbledon e Sinner proverà ancora a lasciare il segno.

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