In cella, da solo. Cataldo De Luca giace esanime quando il personale di sorveglianza interviene in quell’angolo del penitenziario di Rossano . Il volto è terreo, il detenuto cirotano non respira, il polso non batte più. Il cuore s’è fermato per sempre. Sono le 20,30 di sabato: scatta l’allarme, viene informata subito la procura di Castrovillari competente per territorio. De Luca non è un...
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