Le misure di ritorsione della Russia al congelamento dei suoi asset da parte dell’Ue non tarderanno ad arrivare, ha avvertito la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova. «La nostra risposta sarà immediata.
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La Banca di Russia ha pubblicato una dichiarazione dettagliata sulla questione il 12 dicembre. Misure concrete sono già in fase di attuazione», ha affermato Zakharova in una nota pubblicata sul ministero degli Affari esteri e rilanciata da Ria Novosti.
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La portavoce della diplomazia russa ha aggiunto che la politica di Bruxelles nei confronti di Mosca è priva di logica e assomiglia al teatro dell’assurdo; ha osservato che la politica di danneggiare la Russia a qualsiasi costo ha già portato a una situazione economica disastrosa all’interno dell’Ue stessa.
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"La cessione dei nostri beni sovrani senza il consenso della Federazione russa, sia attraverso il blocco a tempo indeterminato, la confisca o un tentativo di presentare la loro confisca di fatto come una sorta di "prestito di riparazione", è un atto assolutamente illegale che viola gravemente il diritto internazionale», ha ammonito Zakharova.
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Il congelamento a tempo indeterminato degli asset russi, deciso dalla Commissione europea, «personalmente lo ritengo un azzardo, un’imprudenza e bene ha fatto il governo italiano a mettere i puntini sulle i, perchè appunto siamo in un libero mercato, non siamo in guerra contro la Russia». Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini, a margine della festa della Lega milanese.
«Confiscare beni, soldi, negozi ha come controindicazione che i russi faranno altrettanto evidentemente. Io ricordo che noi abbiamo 314 aziende italiane in Russia che fanno fatturato e che danno lavoro, quindi mi sembra che a Bruxelles qualcuno stia scherzando col fuoco. Questo vale anche per il discorso armi noi chiediamo una discontinuità rispetto agli anni passati, perchè rispetto agli anni passati ci sono due novità: un tavolo di trattative aperto, grazie a Trump e magari boicottato da qualcuno in Europa, e una corruzione dilagante in Ucraina, quindi è chiaro che noi continuiamo a sostenere un popolo in guerra, però chiediamo prudenza accortezza responsabilità e sono convinto che saremo ascoltati», ha concluso Salvini.
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