La tregua tra Usa e Iran fa volare le Borse: petrolio giù oltre il 5%, gas -9,5%. Wall Street a nuovi massimi

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La tregua tra Usa e Iran fa volare le Borse: petrolio giù oltre il 5%, gas -9,5%. Wall Street a nuovi massimi

La tregua tra Usa e Iran fa volare le Borse: petrolio giù oltre il 5%, gas -9,5%. Wall Street a nuovi massimi

I mercati festeggiano l'accordo preliminare di pace tra Usa e Iran, che prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz venerdì. Salgono le Borse – con Wall Street a nuovi record – e i titoli di Stato, mentre crollano petrolio e gas. Si allontanano così i timori di un rallentamento delle economie mondiali e di nuove pressioni dell'energia sull'inflazione, lasciando spazio alle scommesse che la Fed possa non dover alzare i tassi a fine anno. Torna a indebolirsi anche il dollaro, cercato come bene rifugio durante i tre mesi e mezzo di guerra in Medio Oriente.

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L'imminente via libera al passaggio delle navi a Hormuz ha fatto scendere di oltre il 5% le quotazioni del greggio. Il Wti è calato a 80 dollari al barile, ai minimi da marzo, e il Brent verso gli 82 dollari: ben sotto i 125 dollari toccati ad aprile, ma ancora lontano dai 60 dollari pre-guerra. Il gas ha perso il 9,5%, a 42 euro ad Amsterdam, pur restando del 30% sopra i prezzi precedenti l'attacco contro Teheran. Prevale comunque la cautela: gli analisti stimano che serviranno diversi mesi prima che il commercio via mare torni alla normalità, sia per il gnl sia per il greggio. E bisognerà attendere ancora un po' prima di vedere prezzi in discesa alle pompe di benzina.

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Le Borse, che anticipano le tendenze, spingono al rialzo i titoli di compagnie aeree, crociere e turismo, destinati a beneficiare del calo del carburante. Le vendite colpiscono invece le compagnie petrolifere – come Eni a Piazza Affari – e le utilities, queste ultime per la prospettiva di minori costi dell'elettricità. Milano ha ritoccato i massimi con un guadagno dello 0,66%, superata da Francoforte (+1%) ma non da Parigi (+0,4%) né da Londra (-0,39%). Più tonica Wall Street, con il Nasdaq che ha archiviato la seduta in rialzo di oltre il 3%, complice la volata di SpaceX (+20%). La maggior propensione al rischio sostiene anche il Bitcoin, verso quota 67.000 dollari.

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In vista della riunione della Fed di mercoledì, che dovrebbe lasciare i tassi invariati, l'attenzione si sposta sulle mosse dopo l'estate. Restano vive le scommesse su un rialzo della Bce a settembre, mentre per la Fed prevale l'orientamento opposto. Si riducono così i rendimenti dei Treasuries e dei titoli di Stato europei, con lo spread Btp-Bund in calo.

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