La morte di Emma Bonino. La premier Meloni: "Voce forte e riconoscibile della politica italiana"

La morte di Emma Bonino. La premier Meloni: "Voce forte e riconoscibile della politica italiana"

"Emma Bonino ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile della politica italiana, portando avanti le sue idee con determinazione. Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il mio cordoglio". Lo scrive sui social il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Link to Tajani: "Ci univa un grande sentimento europeista"Tajani: "Ci univa un grande sentimento europeista"

«Con Emma Bonino se ne va un’autorevole rappresentante della politica italiana. Uno dei volti più noti del radicalismo liberale. E’ stata mia collega a Bruxelles, una donna intelligente con la quale ho sempre avuto un confronto rispettoso e leale, pur avendo spesso valori e visioni politiche differenti. Ci univa un grande sentimento europeista». Lo scrive su X il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in ricorda della politica radicale scomparsa oggi all’età di 78 anni.
"La ricorderò per il suo impegno per la moratoria sulla pena di morte e per dare giustizia a tutte quelle donne a cui sono state inferte mutilazioni genitali femminili. Sincere condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari. Che possa riposare in pace», aggiunge.

Link to Metsola: "Ha sempre scelto di andare avanti, indicando la strada agli altri"Metsola: "Ha sempre scelto di andare avanti, indicando la strada agli altri"

"Emma Bonino non ha mai aspettato che il mondo fosse pronto. Ha sempre scelto di andare avanti, indicando la strada agli altri. È così che sarà ricordata in Italia e a Bruxelles, dove ha ricoperto il ruolo di deputata al Parlamento europeo e di Commissaria europea. L’Europa per cui ha combattuto sentirà la sua mancanza". Lo scrive su X la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.

Link to L'associazione Luca Coscioni: "Ha dedicato la sua vita alla conquista dei diritti"L'associazione Luca Coscioni: "Ha dedicato la sua vita alla conquista dei diritti"

«Una leader e militante politica che ha dedicato la propria vita a difendere, affermare e conquistare diritti». Con queste parole, l’associazione Luca Coscioni, nel manifestare la propria vicinanza alla famiglia, si unisce al cordoglio nazionale per la morte di Emma Bonino, ricordando che «è anche grazie a lei e Marco Pannella se in Italia e a livello internazionale sono state portate a termine riforme di libertà personali e per il rispetto dei diritti umani, assumendosi la responsabilità di violare apertamente norme ritenute ingiuste e contrarie alle libertà individuali». Emma Bonino, scrive ancora l’associazione Coscioni, «lascia mezzo secolo di scelte, spesso scomode, che costituiscono un patrimonio di militanza prima ancora che di successi politici e personali: obiettivi raggiunti con campagne ideate e portate avanti grazie alle idee-forza della politica militante, nonviolenta radicale di persone come Marco Pannella e Gianfranco Spadaccia, anch’essi sempre attenti e presenti a quanto elaborato, proposto e portato avanti dall’associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica e l’autodeterminazione personale». Bonino, inoltre, «capì fin da subito la portata delle proposte che fecero avvicinare Luca Coscioni al movimento radicale, lotte a favore della libertà di ricerca scientifica per poter consentire cure innovative, come quelle rese possibili dalle cellule staminali embrionali, che si sovrapponevano a quelle per la laicità dello Stato», prosegue l’associazione, sottolineando che «dalla campagna referendaria per cancellare la legge 40 contro la procreazione medicalmente assistita e la ricerca sulle blastocisti fino alle azioni per la legalizzazione dell’eutanasia, Emma Bonino ha preso parte, prima con Luca Coscioni e successivamente come ministra e senatrice, alle proposte dell’associazione, partecipando a riunioni, seminari, consigli generali e congressi fino a portare avanti un lungo sciopero della sete contro il boicottaggio di Luca Coscioni da parte dei media in occasione delle elezioni politiche in cui era candidato». (AGI)

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati