La morte dell'italiana Sara Ceccantini: "Come una bomba", il testimone racconta l'incidente di Mykonos

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La morte dell'italiana Sara Ceccantini: "Come una bomba", il testimone racconta l'incidente di Mykonos

Un botto nel cuore della notte. Come fosse esplosa una bomba. Sono i drammatici momenti di disperazione, racconatati da un testimone, dell’incidente stradale a Mykonos, dove è morta Sara Ceccantini, la donna di 37 anni, in Grecia per l’addio al nubilato.

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«Nella macchina c'erano tre ragazze e un uomo alla guida. La macchina stava salendo, poi si è fermata per fare un’inversione, cosa vietata» perché, racconta il testimone, la strada sarebbe caratterizzata dalla doppia linea continua. «E l’altra macchina che veniva giù dall’altra direzione è arrivata a tutta velocità e l’ha colpita».

I due conducenti delle auto sono stati fermati e rilasciati dalle autorità greche. Uno dei due è un amico di Sara che era alla guida dell’auto mentre l’altro è un cittadino greco. Entrambi sono stati sottoposti agli accertamenti, compresi i test per vedere se stessero guidando sotto l’effetto di alcool o droga, e sono risultati negativi.

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«Ho sentito un botto, come se fosse esplosa una bomba. Siamo corsi fuori. Ho visto le ragazze, erano coperte di sangue. Due di loro erano completamente prive di sensi. Abbiamo chiamato il 112, i soccorsi sono arrivati velocemente».

Stando al suo racconto, l’impatto è stato così violento da fare andare a sbattere l’auto della comitiva italiana con altre macchine parcheggiate lì vicino presso un minimarket. Il conducente greco alla guida dell’altra macchina sarebbe un ragazzo, residente di Mykonos. Nel tratto di strada in cui è avvenuto l’incidente ci sono dei minimarket e dei piccoli negozi, molti dei quali erano ancora aperti all’ora, intorno a mezzanotte, in cui sarebbe avvenuto lo scontro.

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L’incidente è avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 giugno a Mykonos. Sara Ceccantini si trovava sull'isola per il suo addio al nubilato: il matrimonio con il compagno Luca era previsto a Civitella in Val di Chiana. Poco prima dello schianto la donna aveva telefonato al futuro marito rassicurandolo sul rientro in albergo. Poi l’impatto violento.

Indagini in corso e attesa per il rientro della salma

Secondo quanto riferito dal compagno, l’urto sarebbe stato particolarmente violento sul lato destro della vettura, dove Sara era seduta.

Nell’incidente è rimasta ferita anche un’amica, ricoverata in terapia intensiva in un ospedale di Atene e attualmente vigile. La dinamica resta all’esame delle autorità greche che hanno disposto l’autopsia. Il rientro della salma in Italia, seguito dai familiari presenti in Grecia, potrebbe richiedere ancora alcuni giorni. Gli stessi giorni nei quali, Sara Ceccantini, avrebbe indossato un abito da sposa.

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