Le due sorelle di 12 e 16 anni scomparse da una casa-famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell'Aquila, sono state ritrovate sane e salve domenica sera a Formia, in provincia di Latina, dopo due settimane di ricerche. Per la loro sparizione la madre, il compagno e il nonno sono stati fermati con l'accusa di sequestro di persona in concorso, mentre l'anziana donna nella cui abitazione le ragazze erano nascoste risulta indagata a piede libero. Le minori, in buone condizioni, sono state affidate a un tutore e trasferite in una struttura protetta fuori provincia.
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Le due adolescenti sono state rintracciate dai carabinieri nella serata di domenica 21 giugno, nell'abitazione di una lontana parente della madre, in un complesso di case popolari di Formia. Secondo quanto reso noto, all'arrivo dei militari le ragazze avrebbero manifestato la volontà di restare con la madre. Subito dopo sono state messe in sicurezza e affidate ai servizi competenti.
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All'alba, la madre delle ragazze, il suo compagno e il nonno sono stati fermati con l'accusa, a vario titolo, di sequestro di persona in concorso. Dopo l'interrogatorio condotto dal procuratore della Repubblica di Sulmona, Luciano D'Angelo, la donna è stata condotta nel carcere di Teramo, gli altri due in quello di Sulmona. La svolta, secondo quanto riferito dallo stesso magistrato, sarebbe arrivata da una videochiamata verso un'utenza telefonica sotto osservazione. Sulla vicenda indaga anche la Procura di Cassino. Allo stato, le posizioni sono al vaglio degli inquirenti e nessuna responsabilità è stata accertata in via definitiva.
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La donna che ospitava le sorelle – indagata a piede libero – ha riferito di averle accolte su indicazione di familiari e di essersi limitata a «eseguire un ordine», sostenendo di non aver mai voluto far loro del male. Secondo il suo racconto, le ragazze sarebbero rimaste in casa senza uscire, con il cibo portato dall'esterno. Diversi residenti del quartiere hanno raccontato di non essersi mai accorti della loro presenza.
Link to La scomparsa e la revoca della responsabilità genitorialeLa scomparsa e la revoca della responsabilità genitoriale
Le due sorelle vivevano da tempo nella casa-famiglia di Civitella Alfedena, dalla quale erano scomparse nella notte tra il 6 e il 7 giugno. Lo scorso 28 maggio il Tribunale di Cassino aveva disposto in primo grado la revoca della responsabilità genitoriale nei confronti della madre. Il padre delle ragazze, che da tempo si batteva per riavvicinarsi alle figlie, ha appreso del ritrovamento accusando un malore. La Procura ha annunciato ulteriori accertamenti per chiarire ruoli ed eventuali complicità nell'allontanamento e nell'occultamento delle minori.
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