Una tragedia immensa, resa ancor più dolorosa e inaccettabile dalla scelleratezza dei social network. Sofia Barbieri, che avrebbe compiuto 23 anni tra pochi giorni, ha perso la vita in un drammatico incidente stradale avvenuto nella notte tra venerdì e sabato sull'Aurelia, a Ceriale (Savona).
La giovane era la figlia di Barbara De Stefano, assessora ai Servizi Sociali del comune ligure. Mentre la comunità si stringe attorno alla famiglia, l'opinione pubblica è sotto choc per un video circolato in rete subito dopo l'impatto, che ha scatenato una profonda ondata di indignazione.
Link to La dinamica dello schianto e i soccorsiLa dinamica dello schianto e i soccorsi
L'incidente ha coinvolto uno scooter, a bordo del quale viaggiava la vittima insieme a un'amica, e una Fiat 500 guidata da una ragazza neopatentata, quest'ultima successivamente denunciata per omicidio stradale. L'impatto è stato violentissimo: entrambe le giovani sullo scooter sono state sbalzate violentemente sull'asfalto. I soccorsi sono scattati immediatamente, ma per Sofia Barbieri non c'è stato nulla da fare: è deceduta poco dopo l'arrivo all'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Nella stessa struttura si trova ricoverata in gravi condizioni l'amica che era con lei, E.B.
Link to L'orrore sui social e la rabbia della comunitàL'orrore sui social e la rabbia della comunità
A trasformare la tragedia in un caso nazionale è stato il comportamento di uno dei ragazzi che si trovava a bordo della Fiat 500. Subito dopo l'incidente, il giovane ha registrato e pubblicato un video su Instagram in cui, ridendo, commentava sprezzante: «Ve lo giuro, questa è morta… abbiamo rotto tutto stanotte, bro. Per un mese niente lavoro fratello, tentato omicidio ci han fatto». Il filmato ha fatto rapidamente il giro del web, scatenando una durissima reazione collettiva. Solo ore dopo, di fronte alla gravità di quanto accaduto, lo stesso ragazzo ha pubblicato un secondo video di scuse («Non avevo capito la gravità delle cose, sono un coglione. Me ne vergogno»), prima che l'intero account Instagram venisse rimosso.
Link to Tensione sotto casa del giovane e indagini in corsoTensione sotto casa del giovane e indagini in corso
Il clima di sdegno ha rischiato di degenerare nella serata di ieri, quando una piccola folla si è radunata per protesta sotto l'abitazione del ragazzo. Spaventato e sentendosi minacciato, il giovane ha allertato il 112. I carabinieri sono intervenuti sul posto per disperdere i presenti e riportare la calma. Le forze dell'ordine hanno intanto acquisito il filmato incriminato, che è stato ufficialmente allegato agli atti inviati alla Procura della Repubblica per vagliare la posizione dei soggetti coinvolti e ricostruire l'esatta dinamica della tragedia.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati