Palermo, notte di violenza in via Maqueda: maxi rissa con bastoni e pugni nell'isola pedonale

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Palermo, notte di violenza in via Maqueda: maxi rissa con bastoni e pugni nell'isola pedonale

Palermo, notte di violenza in via Maqueda: maxi rissa con bastoni e pugni nell'isola pedonale

Rissa la scorsa notte lungo l'isola pedonale di via Maqueda a Palermo dove si sono fronteggiati alcuni commercianti bengalesi e tunisini a colpi di bastoni, calci e pugni. Sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri e personale del 118 per medicare i feriti. Non è chiaro il motivo scatenante.

Tra i protagonisti della rissa ci sarebbe un tunisino che era stato bloccato dalla polizia perché aveva alcune dosi di droga e poi rilasciato.

«Fino a quando c'era il poliziotto di quartiere anche questo tratto abbandonato della zona pedonale era tornato vivibile - dicono i residenti - non c'erano state più risse e gli spacciatori che presidiano la zona erano spariti. Da alcuni giorni il presidio di polizia non c'è più e sono tornati di nuovo alla carica questi giovani che hanno sempre atteggiamenti violenti e tendono a controllare la zona».

Dall'Ufficio di gabinetto della questura fanno sapere che il presidio di agenti di polizia in via Maqueda è costantemente operativo. Ed è stato proprio grazie alla presenza di queste pattuglie che è stato possibile intervenire immediatamente e bloccare sul nascere la rissa. A supporto della polizia sono poi arrivate le gazzelle dei carabinieri. I poliziotti di quartiere, precisano sempre dalla questura, sono operativi nel corso della mattina e del pomeriggio e perseguono altri obiettivi. Ciò comunque non priva il territorio di una presenza costante di agenti, concludono dall'Ufficio di gabinetto della questura.

«L'isola pedonale di via Maqueda - dichiara l'assessore al turismo Alessandro Anello - è uno dei principali itinerari turistici del centro storico, non è accettabile che diventi teatro di risse e violenze a colpi di bastoni come quella che ieri notte ha coinvolto un gruppo di commercianti tunisini e bengalesi. Questa violenza spaventa visitatori e residenti, danneggiando l'immagine di una città che negli ultimi anni ha lavorato tanto per conquistare un'attrattività turistica su scala internazionale. Palermo è accogliente, ma il rispetto delle regole è un principio imprescindibile per tutti. Difendere l'immagine della città significa difendere il lavoro di migliaia di operatori turistici che ogni giorno contribuiscono alla crescita dell'economia locale».

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