Il pieno di pubblico intorno a reti e grate, lo spettacolo del grande padel internazionale sul campo. Si chiude al Country Time Club il FIP Silver Mediolanum Padel Cup di Palermo, un’edizione – la terza - con atleti iscritti da 14 Paesi. E sono quattro nazioni differenti a festeggiare dopo le finali di domenica: nel maschile esultano il francese Dylan Guichard e il belga Clement Geens, nel femminile il titolo è per la statunitense Brittany Dubins e la messicana Camila Ramme. È la magia del padel: non sempre vincono i favoriti e questo rende tutto più bello, avvincente, imprevedibile. E questa volta, sia nel maschile che nel femminile, sono cadute le coppie favoritissime per la vittoria finale.
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Per Guichard e Geens si tratta del secondo successo internazionale dell’anno dopo quello in Olanda dello scorso marzo. Una vittoria – 6-3 7-6 il risultato finale contro Antonio “Pincho” Fernandez e Adrian Marques – arrivata grazie a una prestazione eccezionale del francese, salito in cattedra nei momenti decisivi del match, in particolare nel tie break del secondo set che ha strappato gli applausi più forti al pubblico. Per le teste di serie numero 4 del torneo è una vittoria che ribalta il pronostico, visto che “Pincho” e Marques, numeri uno del tabellone, erano arrivati alla finale senza perdere neanche un set.
Sorpresa anche nel femminile, dove la statunitense Brittany Dubins e la messicana Camila Ramme hanno avuto la meglio sulle spagnole Alba Perez e Alba Gallardo, numero 3 del torneo e grandi favorite per la vittoria. Dubins e Ramme sono subito partite forte chiudendo 6-2 il primo set, con Perez e Gallardo che hanno risposto con lo stesso punteggio nel secondo. Super la prestazione di Ramme nel terzo, determinante nonostante i problemi muscolari a una gamba: al 6-4 finale il lungo abbraccio commosso della messicana alla compagna statunitense, che insieme hanno conquistato il loro secondo titolo in coppia dopo quello del mese scorso a Miami.
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Si è invece fermato in semifinale il grande percorso di Matteo Platania e Matteo Sargolini. I due giovani azzurri, rispettivamente 19 e 18 anni, si sono arresi ai favoriti del torneo, gli spagnoli Antonio "Pincho" Fernandez (n.63 del mondo) e Adrian Marques (n.93), al termine di una sfida combattutissima chiusa con un doppio 7-5.
Dopo aver eliminato nei quarti l'azzurro Cassetta, Platania e Sargolini hanno sfiorato l'impresa rimontando da 1-5 a 5-5 nel primo set e tenendo testa agli avversari fino agli ultimi punti del match. Per la coppia italiana si tratta comunque del miglior risultato ottenuto finora nel CUPRA FIP Tour, il circuito mondiale della Federazione Internazionale Padel di cui fa parte il FIP Silver palermitano.
"È stato tutto bellissimo – ha detto l’agrigentino Platania, una delle gemme del padel siciliano –. Giocare così bene qui in Sicilia, a casa mia, è stata un’esperienza incredibile". Sulla stessa linea Sargolini: "Dopo un periodo difficile, qui è scattato qualcosa. Aver giocato alla pari con i numeri uno del torneo ci dà grande fiducia per il futuro".
In semifinale si sono fermate anche le altre italiane ancora in gara, Caterina Baldi e Clarissa Aima, fermate proprio dalle campionesse Dubins-Ramme.
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Doveva essere una grande sfida e le aspettative non sono state tradite. Le quattro stelle del calcio, protagoniste oggi al Country per la Vip Pro Am Exhibition, hanno regalato spettacolo puro. Marco Amelia, Simone Barone, Paolo Di Canio e Stefano Fiore si sono dati battaglia in un match a set unico, applauditissimo dal pubblico e deciso solo al tie-break a favore della coppia Amelia-Di Canio.
Ma non è stata affatto una passeggiata. Dopo una partenza fulminea che ha visto Amelia e Di Canio scappare sul 4-1, è arrivata la rimonta degli avversari, trascinati da un Simone Barone solidissimo e da uno Stefano Fiore più ispirato che mai. Da quel momento in poi, tra bandejas, smash e spettacolari por tres – il tutto condito da una sana dose di sfottò, risate e dalla brillante direzione del giudice di gara Pablo Francisco – l'incontro si è giocato punto su punto.
A siglare il punto decisivo è stato un Di Canio in gran forma che, ancora carico di adrenalina, ha festeggiato improvvisando uno squat con Amelia sulle spalle. L'entusiasmo ha contagiato anche il pubblico: tantissimi tifosi, dai più giovani agli adulti, hanno circondato i quattro campioni a caccia di selfie, autografi e battute.
“Palermo è un posto straordinario, ogni volta che torniamo siamo felici”, hanno dichiarato a fine giornata Amelia e Barone, legatissimi alla città dopo averne scritto, in passato, importanti pagine di storia rosanero.
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