Libano, almeno 47 morti e 97 feriti nei raid israeliani dopo l'annuncio del cessate il fuoco

Data Pubblicazione

Libano, almeno 47 morti e 97 feriti nei raid israeliani dopo l'annuncio del cessate il fuoco

Libano, almeno 47 morti e 97 feriti nei raid israeliani dopo l'annuncio del cessate il fuoco

Almeno 47 persone sono morte e 97 sono rimaste ferite oggi nei raid aerei israeliani sul Libano: lo riferisce l'ultimo bilancio aggiornato del ministero della Sanità libanese. Tra le vittime, secondo le autorità sanitarie di Beirut, almeno sette donne e due bambini. I bombardamenti hanno colpito il sud del Paese – tra cui il centro di Sejoud – dopo l'annuncio del cessate il fuoco tra Israele ed Hezbollah.

Link to Raid su Sejoud, droni su Tiro e artiglieria a NabatiyehRaid su Sejoud, droni su Tiro e artiglieria a Nabatiyeh

Secondo l'agenzia nazionale d'informazione libanese (Ani), un nuovo raid israeliano ha colpito il centro di Sejoud, nel sud del Libano. L'agenzia di Beirut ha inoltre segnalato il sorvolo di droni sopra alcuni villaggi vicino a Tiro, mentre un corrispondente dell'Afp ha riferito di continui colpi d'artiglieria nell'area di Nabatiyeh.

Link to La notte di scontri nel sudLa notte di scontri nel sud

L'escalation segue una notte di combattimenti lungo il confine. Quattro soldati israeliani sono stati uccisi nel sud del Libano – tra loro il tenente colonnello Dor Gedaliah Ben Simhon, comandante del 52° battaglione – in un attacco contro un mezzo corazzato nell'area di Tibnit, attribuito da Israele a un ordigno lanciato da Hezbollah. Lo ha reso noto il portavoce dell'esercito israeliano (Idf), ripreso dai media israeliani. In risposta, l'Idf ha annunciato pesanti bombardamenti contro decine di obiettivi del gruppo filo-iraniano nel sud e nell'est del Paese.

Link to Una tregua sotto pressioneUna tregua sotto pressione

Il cessate il fuoco tra Israele ed Hezbollah resta fragile e segnato da ripetute violazioni reciproche. Il 4 giugno Israele e Libano avevano annunciato un rinnovo della tregua, con zone di sicurezza controllate dall'esercito libanese ed escluse a Hezbollah, accordo però respinto dal movimento sciita. Il presidente libanese Joseph Aoun ha condannato l'escalation, mentre il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha ribadito che l'Idf resterà nel sud del Libano «per tutto il tempo necessario». Un nuovo ciclo di colloqui è atteso dal 22 giugno.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati