La Corte di Appello dell’Aquila si è riservata la decisione sul ricorso presentato dai legali della famiglia che viveva nel bosco di Palmoli contro il provvedimento di sospensione della potestà genitoriale di Nathan e Catherine e l’allontanamento dei loro tre figli minori. La misura, disposta dal Tribunale per i Minorenni, aveva stabilito il collocamento dei bambini in un centro protetto alla presenza della madre. Il collegio giudicante ha adottato la riserva al termine dell’udienza documentale, svoltasi nel pomeriggio in modalità da remoto. Al momento non è stata ancora comunicata ai legali la data del rinvio, né i tempi entro cui verrà resa nota la decisione.
Sulla vicenda è intervenuta anche Alessandra De Febis, Garante dell’infanzia e dell’Adolescenza della Regione Abruzzo, che ha richiamato con forza il rispetto della privacy dei minori coinvolti.
«È stata violata la riservatezza di questi bambini – ha dichiarato –. Sono state pubblicate informazioni estremamente sensibili, come quelle relative alla scolarizzazione, alle vaccinazioni o allo stile di vita, che avrebbero dovuto rimanere all’interno di un fascicolo giudiziario e non transitare attraverso i media». La Garante ha ricordato l’importanza della “Carta di Treviso”, il protocollo deontologico che tutela i minori nell’informazione giornalistica, sottolineando che «in presenza di bambini e ragazzi la riservatezza viene prima del diritto di cronaca e di quello di critica». «Se fino ad ora si è sbagliato – ha concluso – è arrivato il momento di non sbagliare più».
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