Molto prima che la Sicilia diventasse di moda, era già al centro della loro moda. Da qui Dolce&Gabbana ripartono: oggi, alla Settimana della moda uomo di Milano, la maison ha portato in passerella la collezione Primavera Estate 2027, ispirata alle «Vacanze siciliane» e ambientata in una scenografia da cartolina di Taormina. Un ritorno alle origini che, nelle parole del co-amministratore delegato Stefano Cantino – nominato lo scorso aprile al fianco di Alfonso Dolce – rappresenta «il punto di partenza per costruire un nuovo capitolo di business e una nuova epoca».
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Con uno sfondo da cartolina di Taormina a fare da quinta, la collezione mette al centro l'immaginario isolano che ha accompagnato il marchio fin dagli esordi: l'essenza, secondo la maison, «profonda del marchio». Una scelta identitaria rivendicata proprio nel momento in cui l'azienda è finita al centro dell'attenzione per le sue vicende economiche e societarie.
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«La sfilata è una dichiarazione di intenti – ha chiosato Cantino – la sintesi di chi siamo e dove vogliamo andare». Un messaggio che intreccia la tradizione siciliana del brand con la sua nuova fase, affidata dallo scorso aprile a una guida manageriale rinnovata.
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Il riferimento è al nuovo corso societario avviato negli ultimi mesi. Stefano Gabbana ha lasciato la presidenza dal 1° gennaio 2026 – pur restando alla direzione creativa con Domenico Dolce – con Alfonso Dolce subentrato al vertice; in aprile è poi arrivata la nomina di Cantino, manager con un passato in Gucci, Louis Vuitton e Prada, a co-amministratore delegato. Sullo sfondo, secondo le indiscrezioni di stampa, un debito stimato attorno ai 450 milioni di euro e trattative con le banche per il rifinanziamento, mentre il gruppo punta a espandersi anche oltre la moda, dall'ospitalità al lifestyle.
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