Inda, si dimette il sovrintendente Pitteri

Inda, si dimette il sovrintendente Pitteri

Il sovrintendente della Fondazione Istituto nazionale del dramma antico, Daniele Pitteri, si è dimesso dall’incarico. Un'uscita di scena sbattendo la porta se dovessero trovare conferma le voci di corridoio secondo le quali Pitteri aveva già presentato le dimissioni per ben due volte, finendo poi nei giorni scorsi il suo dialogo col consiglio di amministrazione dell'Inda tramite i suoi legali. Le dimissioni sono state presentate il 7 agosto.
Pitteri aveva partecipato ad un bando ed era stato nominato nel marzo 2025 dal ministero della Cultura. Dopo neanche un anno e mezzo il saggista e curatore di attività culturali e di eventi ha deciso di interrompere un rapporto complicato per via delle funzioni di sovrintendente talora in contrasto con quelle del consigliere delegato. Le prime dimissioni risalgono a prima dell’inizio della stagione a maggio, ma a fare “rientrare” momentaneamente la decisione sarebbe stato il presidente della Fondazione, il sindaco Francesco Italia. Ma ricomporre i dissidi con la governance della Fondazione sarebbe stato impossibile.
L’ex sovrintendente ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione. Un lungo e corposo curriculum gli aveva permesso di conquistare l’ambita poltrona. Pitteri ha collaborato con la Biennale di Venezia, il Premio David di Donatello, l’Istituto Francese di Napoli. Esperto di comunicazione e marketing nei beni e nelle attività culturali, docente di comunicazione e marketing della cultura all’università Sapienza di Roma. Pitteri aveva preso il posto di Valeria Told, nominata nel marzo 2023, prima donna a ricoprire questo ruolo, e dimessasi a sorpresa nel febbraio 2024.

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