Il Re d'Inghilterra è Italiano: bis di Jannik Sinner sul trono di Wimbledon!

Il Re d'Inghilterra è Italiano: bis di Jannik Sinner sul trono di Wimbledon!

Il tempio del tennis ha un nuovo sovrano, e parla italiano. Jannik Sinner vince a Wimbledon per il secondo anno di fila. Nella finale disputata sull'erba dell’All England Club, il 24enne altoatesino, numero uno del mondo e del tabellone, piega Alexander Zverev in quattro set: 6-7(7) 7-6(2) 6-3 6-4 il finale dopo tre ore e 46 minuti di gioco. Per Sinner è il quinto Slam della carriera: nel suo palmares, oltre al trionfo dello scorso anno nel Major londinese, due Australian Open (2024 e 2025) e uno Us Open

Sotto gli occhi di Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, e Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i giovani, con il bis concesso all’All England Club Sinner - 30 titoli Atp - diventa il decimo tennista nell’Era Open a vincere due Wimbledon in fila dopo Rod Laver (1968-69), John Newcombe (1970-71), Bjorn Borg (1976-80), John McEnroe (1983-84), Boris Becker (1985-86), Pete Sampras (1993-95, 1997-2000), Roger Federer (2003-07), Novak Djokovic (2014-15, 2018-22) e Carlos Alcaraz (2023-24).

Con la vittoria su Zverev, inoltre, Sinner sale a quota 100 nei tornei del Grande Slam: è l’ottavo tennista in attività a raggiungere questo traguardo dopo Djokovic, Stan Wawrinka, Marin Cilic, Zverev, Gael Monfils, Kei Nishikori e Grigor Dimitrov. In classifica Atp l’altoatesino sale a quota 13.450 punti e allunga a quasi +5000 su Zverev, che agguanta la seconda posizione di Alcaraz, terzo a 8.160, e si issa a 8.480 punti. Nella Race verso le Atp Finals di Torino, per cui sono già aritmeticamente qualificati sia Sinner che Zverev, l’azzurro resta al comando con 7.950 punti, seguito dal tedesco a 6.540 punti. Terzo Alcaraz a 3.650 davanti a Flavio Cobolli, quarto a 3.020.

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"Complimenti a Sasha (Zverev, ndr), la partita di oggi è stata molto lottata e sono sicuro che prima o poi vincerà questo torneo. Abbiamo entrambi iniziato servendo molto bene, ma eravamo pronti a tutto con il mio team. Sono contento della vittoria, ma sono anche contento del livello che ho espresso". Così Jannik Sinner, nel corso della premiazione, dopo il successo in finale di Wimbledon su Alexander Zverev. "Non c'è un posto migliore dove giocare a tennis ed è stato un onore scendere in campo qui. Ogni giornata a Wimbledon è speciale e sono state due settimane bellissime. Su questo campo i giocatori di tennis provano le migliori sensazioni possibili", aggiunge l'altoatesino.

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«Congratulazioni a Jannik, ha dimostrato ancora una volta perchè è il migliore del mondo e condividere il Centrale con lui è stato un onore. Grazie al mio team, abbiamo avuto due bei mesi anche se abbiamo perso questa finale. Non avevo mai raggiunto i quarti a Wimbledon e per la prima volta credo di poter vincere questo torneo». Così Alexander Zverev, nel corso della premiazione, dopo la sconfitta in finale di Wimbledon contro Jannik Sinner. «E' stato bellissimo giocare sul Centrale e ogni match è speciale qui. E’ un onore enorme giocare davanti a questo pubblico», conclude Zverev.

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«C'è stato un tempo in cui anche solo una finale di Wimbledon per un italiano sembrava un’impresa eroica. Oggi ci ritroviamo ad applaudire la seconda vittoria consecutiva di Jannik Sinner sull'erba più prestigiosa del mondo. Se questo oggi ci sembra quasi naturale è perchè un campione straordinario ha saputo spostare ancora più in alto il limite di ciò che credevamo possibile. Quella di Sinner è un’impresa destinata a entrare nella storia dello sport italiano, ma è anche il simbolo della straordinaria crescita di tutto il nostro movimento tennistico». Lo sottolinea in una nota il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, che dopo aver ricordato gli anni di lavoro di tutta una squadra, annota come «oggi l’Italia non è più una sorpresa del tennis mondiale, è un punto di riferimento». «A Jannik rivolgo le più sincere congratulazioni. Con il suo talento, la sua disciplina e la sua umiltà continua a dimostrare che i più grandi traguardi si conquistano giorno dopo giorno, senza mai smettere di migliorarsi. Questa vittoria appartiene a lui, ma è anche l’orgoglio di un’intera Nazione che, ancora una volta - conclude il ministro - vede sventolare il tricolore sul tetto di Wimbledon».

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