Il Comitato pendolari dello Stretto: “Gli aumenti di Caronte&Tourist sono ingiustificati”

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Il Comitato pendolari dello Stretto: “Gli aumenti di Caronte&Tourist sono ingiustificati”

Il Comitato pendolari dello Stretto: “Gli aumenti di Caronte&Tourist sono ingiustificati”

Biglietti dei traghetti Caronte&Tourist nello Stretto più cari, prezzo del gasolio alle stelle sulle autostrade, caro voli ormai drammatico per spostarsi in Calabria e Sicilia, costi dei biglietti per prendere i treni che aumentano. E in generale una corsa al rialzo nonostante i venti di guerra oscillino e da 24 ore a questa parte sembrino in parte sopiti. Le associazioni dei consumatori e il Comitato pendolari dello Stretto scendono in campo per denunciare una prassi che sarebbe assolutamente ingiustificata.

Il Comitato pendolari dello Stretto ci va giù duro, e il titolo della nota è chiaro: «Aumenti Caronte&Tourist: quando una crisi per tanti diventa un’occasione di profitto per pochi». «Con l’ennesimo aumento firmato Caronte&Tourist – scrive il Comitato –, il costo di andata e ritorno in giornata è arrivato alla cifra di 46 euro e 80 centesimi, una cifra altissima, ormai quasi vicina ai 50 euro». Secondo il Comitato «in meno di 3 anni i prezzi senza nessuna correlazione con l’inflazione o cicli delle materie prime, salgono del 19% fino ad arrivare ai 46,80 euro per A/R in giornata».
«E la scusa dell’andamento delle materie prime come Gnl e petrolio non tiene mai – prosegue il Comitato -, perché a fronte di un andamento ciclico dei mercati, i prezzi di Caronte&Tourist variano sempre e solo verso l’alto.
E dire che Bluferries, prosegue il Comitato, «al contrario ha dimostrato rispetto verso l’utenza mantenendo uno schema di prezzi sempre uguale negli ultimi 10 anni e nettamente più basso di Caronte&Tourist: 32,40 A/R in giornata nonostante tutti i tumulti geopolitici degli ultimi 5 anni e nonostante una traghettata di 50 minuti, ben più costosa rispetto a quella di Caronte&Tourist». Il Comitato poi fa i conti in tasca alla compagnia di navigazione: «A fronte di questo Caronte&Tourist chiude un 2024 con un fatturato di 93 milioni e mezzo di euro e un utile netto “stellare” di ben 16 milioni di euro (fonte Fatturato Italia), un’incidenza del 17% tra le più alte in assoluto del settore marittimo a livello mondiale». In coda il Comitato pendolari pone la questione e lo scenario a Francesco Rizzo, presidente dell’Adsp dello Stretto, al candidato sindaco di Messina Federico Basile, e all’ingegnere Sciumè, ad di Bluferries.
Sul sito della compagnia si parla invece di addizionale carburante o bunker surcharge o Baf, che si riferisce alla parte variabile dei noli marittimi che rappresenta le aggiunte dovute ai prezzi del petrolio. Al termine di ogni mese, viene calcolata la variazione percentuale tra la quotazione in euro dell’indice Platts Gasoil medio del mese corrente e la quotazione in euro dell’indice Platts Gasoil del mese precedente. La variazione calcolata determinerà la variazione, in aumento o in diminuzione della componente “bunker surcharge” sul prezzo del biglietto.

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