Dall'Eritrea in Italia, nel cuore grande di Paola c'è spazio anche per il piccolo Natan

Dall'Eritrea in Italia, nel cuore grande di Paola c'è spazio anche per il piccolo Natan

La solidarietà ha ancora una volta dimostrato di non conoscere confini. È arrivato oggi in Italia il piccolo Natan, un bambino eritreo con una grave patologia che, nel suo Paese d’origine, non può essere curata. Per lui si apre ora una concreta possibilità di cura: sarà sottoposto a un delicato intervento chirurgico all’ospedale di Trento, dove ad assisterlo sarà il dottor Simone Lazzeri.
Il viaggio di Natan e del padre è stato reso possibile anche grazie a una significativa gara di solidarietà che ha visto tra i promotori Asmev Calabria e che ha coinvolto diverse realtà, unite dal desiderio di offrire al bambino una possibilità. L’iniziativa, partita dalla Caritas in Eritrea, ha trovato il sostegno non solo della Regione Trentino ma anche del contributo di associazioni, religiose e cittadini calabresi.
Tra i protagonisti di questa mobilitazione ci sono i Frati Minimi di San Francesco, che hanno deciso di destinare le offerte raccolte durante le celebrazioni domenicali alla copertura delle spese per i biglietti aerei del bambino e del padre. Un gesto che testimonia la grande attenzione dei fedeli e dei Padri Minimi verso chi si trova in condizioni di particolare fragilità. Le offerte sono state significative, e hanno consentito di raccogliere una somma che ha ampiamente coperto il costo dei biglietti aerei. Importante anche il contributo delle Suore del Sacro Cuore di Fiumefreddo, che hanno partecipato al percorso di accoglienza e sostegno, contribuendo a rendere possibile l’arrivo del piccolo Natan e del padre in Italia.
A esprimere gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa sono l’Asmev Calabria, con il presidente Roberto Pititto, insieme a Cosmo De Matteis e Vincenzo Sansone. Il loro ringraziamento è rivolto a quanti, a vario titolo, hanno offerto un aiuto concreto, permettendo alla macchina della solidarietà di trasformarsi in un’opportunità reale per il bambino.
«Un grazie particolare – sottolineano – va ai Padri Minimi di San Francesco, che per la seconda volta hanno dato il loro prezioso contributo, e alle Suore del Sacro Cuore di Fiumefreddo, oltre naturalmente a tutti i fedeli paolani che hanno risposto con grande generosità».
Adesso, con l’arrivo di Natan in Italia, inizia la fase più importante: quella delle cure e dell’intervento che potrebbe offrirgli una prospettiva diversa.

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