Quarantotto ore, non un minuto di più né di meno. La clessidra rossoblù scorre impietosa e mette il patron del Cosenza , Eugenio Guarascio , di fronte a un bivio: continuare in qualche modo (ottemperate le scadenze federali resta il nodo dello stadio, che non è un ostacolo di poco conto) a dispetto di Dio, dei Santi e di un popolo rossoblù che lo ha scaricato da anni, oppure cedere la mano. L'offerta...
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