Comunicazione politica sui social: per la Meloni oltre 91 milioni di visualizzazioni a luglio

Comunicazione politica sui social: per la Meloni oltre 91 milioni di visualizzazioni a luglio

Giorgia Meloni si conferma protagonista assoluta della comunicazione politica italiana sui social. È quanto emerge dal monitoraggio Leader Trend di Arcadia, realizzato in esclusiva per Italpress e relativo al mese di luglio.

Dall’analisi emergono tre tendenze principali. La prima riguarda la nuova e significativa crescita degli account della presidente del Consiglio. La seconda è rappresentata dall’ulteriore incremento fatto registrare da Roberto Vannacci, soprattutto su Instagram e TikTok.

La terza evidenza è il ritorno di Matteo Renzi, che supera il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, e la buona performance di Angelo Bonelli su Instagram, probabilmente favorita dalla forte esposizione mediatica seguita alla partecipazione al podcast “Pulp”.

Link to Meloni prima per like e visualizzazioniMeloni prima per like e visualizzazioni

Le classifiche dei like e delle visualizzazioni sono dominate dagli account di Giorgia Meloni, che nel corso di luglio hanno totalizzato complessivamente oltre 5 milioni di like e più di 91 milioni di visualizzazioni.

L’account più prolifico è invece quello di Carlo Calenda su X, con 145 contenuti pubblicati tra il 1° e il 31 luglio. Anche gli account di Nicola Fratoianni si confermano tra i più attivi, con oltre cento contenuti pubblicati nel corso del mese.

Link to La “Hate Parade”La “Hate Parade”

Il monitoraggio comprende anche la speciale “Hate Parade”, la classifica elaborata sulla base della variazione percentuale dei commenti negativi rispetto al mese di giugno, rilevati sulle pagine Facebook dei leader politici.

A luglio è la pagina di Roberto Vannacci a registrare l’incremento più marcato, con un aumento del 67 per cento. Seguono quelle di Giorgia Meloni e della segretaria del Partito democratico Elly Schlein.

Tra i dati più significativi si distingue ancora la crescita costante di Vannacci, trainata in particolare dalle performance della sua pagina Facebook e dall’aumento dell’interazione registrato anche sulle altre principali piattaforme.

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