Christa Pike è priva di conoscenza e attaccata al respiratore artificiale dopo l’esecuzione fallita di mercoledì 30 settembre. Lo riporta il New York Times.
La donna, che ha 50 anni e ne aveva 18 quando fu condannata a morte per l’omicidio di una coetanea, è intubata in un ospedale di Nashville, hanno detto i suoi avvocati nei documenti legali presentati in tribunale.
Christa è sopravvissuta a due dosi di pentobarbital, il farmaco usato dal Tennessee nel protocollo per l’iniezione letale. «Il personale dell’ospedale sta lavorando per salvarle la vita e eliminare il pentobarbital dal sistema», hanno scritto i legali.
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