Sul caso di Leo Gullotta interviene anche l’opposizione all’Ars. «Quanto denunciato da Leo Gullotta è inaccettabile», afferma il deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera, che annuncia di voler chiedere chiarimenti all’assessore al Turismo e si dice in sintonia con la posizione del sindaco di Taormina, Cateno De Luca.
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«Se fosse vero che è stato cancellato il nome di un maestro con sessantacinque anni di carriera dalla lista dei premiati di Taormina Arte per una manina politica sarebbe una vergogna che offenderebbe la Sicilia intera. Inoltre, le giustificazioni della fondazione non reggono e anzi sembra l’ennesima dimostrazione di come questo governo regionale e il suo presidente Schifani voglia lottizzare e censurare l’arte, la cultura e lo spettacolo con logiche che tutti conosciamo bene, tipo il caso Auteri per fare un esempio.
«A Leo Gullotta che conosco personalmente va la mia totale solidarietà e chiederò chiarimenti all’assessore al Turismo. Non posso che condividere anche la posizione del sindaco di Taormina, Cateno De Luca, che giustamente prende le distanze quanto successo nella sua città e anzi rilancia valorizzando Gullotta».
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Gullotta aveva dichiarato all’ANSA di essere stato inserito nella lista dei premiati del Premio Fondazione Taormina Arte per il teatro e di esserne poi stato cancellato, ipotizzando l’intervento di una «manina destra». La direttrice artistica Simona Celi ha replicato che non vi è stata alcuna volontà di mettere in discussione il valore dell’attore e che, a fronte dei 12 premi previsti per la serata del 3 settembre, è stato necessario compiere una scelta. L’assessora regionale al Turismo, Elvira Amata, si è detta estranea alle scelte artistiche della Fondazione, il cui unico socio è la Regione Siciliana.
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