Il calcio italiano piange Eugenio Perico, morto oggi all’età di 74 anni, compiuti lo scorso 15 ottobre. L’ex calciatore era malato da tempo. Difensore solido e affidabile, ha legato gran parte della sua carriera ai colori di Atalanta e Ascoli, diventando una figura di riferimento tra gli anni Settanta e Ottanta.
Con l’Atalanta Perico disputò complessivamente 173 partite, mettendo a segno due reti: una nella stagione 1970-1971 e le altre presenze dal 1981 fino al ritiro nel 1987. Con l’Ascoli collezionò invece 271 presenze e nove gol, contribuendo in modo determinante ai successi del club marchigiano. Nel corso della carriera vestì anche le maglie di Cremonese e Spezia.
Link to Il legame con BergamoIl legame con Bergamo
Nato a Curno, alle porte di Bergamo, Perico fece ritorno in nerazzurro nel 1981, accettando di scendere di due categorie per aiutare l’Atalanta a risalire dalla Serie C1 fino alla Serie A. Una scelta che rafforzò ulteriormente il suo legame con il club e con la città.
Link to La carriera da allenatoreLa carriera da allenatore
Conclusa l’esperienza da calciatore, Perico intraprese il percorso da allenatore all’interno del settore giovanile atalantino. Alla guida dei Giovanissimi Nazionali, oggi Under 15, conquistò cinque titoli italiani, affermandosi come uno dei tecnici più vincenti del vivaio nerazzurro.
I successi arrivarono nel 2002, 2004, 2005 e 2008, lasciando un segno profondo nella crescita di intere generazioni di giovani calciatori.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati