Link to Brasile - Marocco 1-1Brasile - Marocco 1-1
Marcatori: 21'pt Saibari, 32'pt Vinicius
Brasile (4-2-3-1): Alisson 6; Ibanez 5 (1'st Danilo 6), Marquinhos 5.5, Gabriel 5.5, Douglas Santos 6; Casemiro 5.5 (1'st Fabinho 6), Bruno Guimaraes 5.5 (35'st Danilo Santos sv); Raphinha 6.5, Paqueta 6 (16'st Matheus Cunha 6), Vinicius 6.5; Igor Thiago 5 (16'st Luiz Henrique 6). In panchina: Weverton, Ederson, Alex Sandro, Bremer, Leo Pereira, Ederson Silva, Endrick, Gabriel Martinelli, Rayan. Allenatore: Ancelotti 6.
Marocco (4-3-3): Bounou 6.5; Hakimi 7, Diop 5.5, Riad 6, Mazraoui 6.5 (35'st Salah Eddine sv); Bouaddi 6, El Aynaoui 6.5, Ounahi 5.5 (19'st El Mourabet 6); Brahim Diaz 7 (19'st Talbi 6), Saibari 7 (44'st Rahimi sv), El Khannouss 5.5 (35'st Amaimouni sv). In panchina: El Kajoui, Tagnaouti, Saadane, El Ouahdi, Belammari, Halhal, Amrabat, Yassine, Sbai, El Kaabi. Allenatore: Ouahbi 6.5.
Arbitro: Vincic (Slo) 6
Note: pomeriggio sereno, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Casemiro, Ibanez. Angoli: 6-2. Recupero: 4'pt, 10'st.
Finisce 1-1 la sfida tra Brasile e Marocco, che apre il programma del girone C ai Mondiali 2026. Succede tutto nel primo tempo, con il vantaggio di Saibari e il pari firmato da Vinicius per la squadra di Carlo Ancelotti, che comincia con un pari la sua avventura nel torneo. Si accende subito la sfida, e a scatenarsi maggiormente in avvio è il Marocco. Dopo una serie di tentativi non troppo pericolosi, al 21' arriva il vantaggio. Filtrante perfetto di Brahim Diaz per Saibari, bravo a lanciarsi in mezzo a Marquinhos e Gabriel, scavalcando Alisson in uscita con un pallonetto. Non si ferma il Marocco, ancora in avanti trainato soprattutto dal talento di Brahim Diaz e Hakimi. Per pareggiarla al Brasile serve un lampo di Vinicius, che arriva al 32'. La stella del Real Madrid riceve in area sul lato mancino, si accentra e lascia partire un destro sul secondo palo che Bounou non può fermare. 1-1.
La formazione verdeoro aumenta i giri del motore e guadagna campo nel finale di primo tempo. Nel recupero Bounou deve volare in tuffo per neutralizzare la semirovesciata di Paqueta ed evitare il ribaltone in pochi minuti. Si va all’intervallo sul risultato di 1-1. Si abbassano i ritmi nella ripresa dopo una prima metà di gara elettrizzante. A farsi vedere in avanti è quasi soltanto la squadra di Ancelotti, come al 52' quando la conclusione di Igor Thiago viene respinta senza troppi problemi da Bounou. Il Marocco torna all’attacco al 72' con Saibari, pescato da Mazraoui in posizione dubbia e protagonista di una conclusione deviata da Marquinhos. Al 78' occasione per Raphinha, trovato a centro area da Vinicius: il portiere avversario blocca senza problemi la conclusione mancina. Poco dopo uno svarione di Diop mette in seria difficoltà Bounou, bravo ad anticipare Raphinha. Nel finale sembra poter succedere di tutto ma, dopo dieci minuti di recupero, finisce 1-1.
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Esordio deludente per Carlo Ancelotti e il suo Brasile ai mondiali di calcio. Il pareggio per 1-1 contro il Marocco non abbatte però l’italiano. «Non possiamo aspettarci che la squadra sia perfetta alla prima partita; la Coppa del Mondo non si vince alla prima gara», dice nella conferenza stampa post-partita. «La fiducia (nei giocatori) è totale. Nel calcio non tutto va sempre per il verso giusto. Quando succede, dobbiamo offrire critiche costruttive. Questo è solo l’inizio del percorso», aggiunge. Ancelotti ammette che i primi 45 minuti sono stati difficili per i sudamericani, che erano «un pò ansiosi», ma sottolinea il miglioramento registrato nel secondo tempo. «La squadra era ansiosa, abbiamo perso il possesso palla e c'era poco equilibrio in campo. Il secondo tempo è stato molto meglio; miglioreremo per la prossima partita», contro Haiti venerdì a Philadelphia, assicura.
«La squadra ha lottato fino all’ultimo minuto; questo è l’aspetto positivo. E’ abbastanza chiaro cosa dobbiamo migliorare», afferma ancora. L’ex allenatore di Real Madrid e Bayern Monaco elogia la prestazione del Brasile contro un avversario forte, una squadra che ha raggiunto le semifinali in Qatar nel 2022 e vanta giocatori di spicco come il terzino Achraf Hakimi e l’attaccante Brahim Dìaz. «Quando la squadra non gioca bene, bisogna accettare le critiche. Credo che la formazione titolare fosse quella giusta», dichiara ancora. «Dobbiamo prepararci bene per la prossima partita. L’obiettivo è superare la fase a gironi e migliorare nel tempo», conclude precisando che la formazione titolare potrebbe cambiare a seconda dei punti di forza e di debolezza di Haiti.
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