La conoscenza dell’italiano sarà l’elemento centrale delle norme sul tetto agli alunni stranieri nelle classi. Lo ha precisato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in un’intervista al Corriere della Sera, illustrando i criteri del provvedimento allo studio. Intanto, un’analisi della rivista specializzata Tuttoscuola fotografa la situazione nelle scuole statali dell’infanzia: 5.023 sezioni su 40.059, il 12,5%, cioè circa una su otto, superano il 30% di bambini stranieri.
Link to Valditara: le esclusioni e il ruolo degli uffici scolasticiValditara: le esclusioni e il ruolo degli uffici scolastici
«I limiti non si applicheranno agli studenti che hanno frequentato la scuola dell’infanzia ed entrano in prima elementare o a quanti hanno frequentato positivamente alcuni anni di scuola, perché si può pensare che abbiano acquisito una certa conoscenza dell’italiano», ha spiegato Valditara. «Stiamo lavorando agli ultimi dettagli ma avrà come elemento centrale la conoscenza dell’italiano e ci saranno criteri oggettivi per stabilire a chi si applica».
«La nostra è una legge e non una circolare e sarà cogente», ha aggiunto il ministro. «Attribuiamo un ruolo di coordinamento agli uffici scolastici territoriali che potranno spostare gli studenti in eccesso ad altra scuola di prossimità, come già avviene oggi per gli studenti italiani in sovrannumero. Non sarà più possibile l’inerzia».
Secondo i dati riferiti da Valditara, le classi con più del 20% di studenti stranieri neoarrivati che non conoscono l’italiano sono poco meno di mille, per lo più alle elementari: «Per queste abbiamo formato e assunto docenti specializzati». Sono invece 34 mila quelle con almeno il 30% di alunni stranieri. «Il fenomeno della concentrazione dei migranti in alcune aree geografiche e in alcuni quartieri delle grandi città è disomogeneo. In crescita al Nord e a Roma, meno rilevante nelle regioni del Sud».
Link to Tuttoscuola: oltre il 50% di bambini stranieri in 420 scuole dell’infanziaTuttoscuola: oltre il 50% di bambini stranieri in 420 scuole dell’infanzia
Lo studio di Tuttoscuola si concentra sulle 13.027 scuole statali dell’infanzia presenti sul territorio, che ospitano 768.256 bambini, suddivisi in 40.059 sezioni. Gli alunni stranieri sono 105.327, pari al 13,7% del totale.
Le sezioni con oltre il 30% di bambini stranieri sono 5.023, distribuite in 1.523 scuole. In queste scuole sono presenti 45.506 bambini stranieri, pari al 43% di tutti gli alunni stranieri della scuola statale dell’infanzia.
Sono invece 420 le scuole dell’infanzia nelle quali la percentuale di bambini stranieri supera il 50%. Al loro interno si contano 1.406 sezioni con oltre la metà degli alunni stranieri.
Secondo l’analisi, il quadro è destinato a riflettersi nei prossimi anni sui gradi successivi del sistema scolastico. Negli ultimi sei anni il numero degli alunni italiani nella scuola dell’infanzia è diminuito del 14%, mentre quello degli alunni stranieri è aumentato dell’1%.
Link to Le dichiarazioni sui genitori e sul velo integraleLe dichiarazioni sui genitori e sul velo integrale
Nell’intervista Valditara si è soffermato anche sul ruolo delle famiglie: «Se a casa parli arabo, dimentichi quello che hai fatto a scuola. Gli studi internazionali ci dicono che è importante che i genitori conoscano la lingua e seguano ciò che i figli fanno a scuola. Mi dicono i presidi che invece molto spesso quando ci sono situazioni difficili i genitori non si presentano ai colloqui, si disinteressano».
Quanto al divieto del velo integrale in classe, il ministro ha osservato che «è una questione di civiltà, ma il burqa è il simbolo della mentalità patriarcale violenta che considera la donna una non persona e che noi come Lega abbiamo sempre avversato. I nostri valori dicono che la libertà della donna non è negoziabile».
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati