Alemanno: "Esco dal carcere da innocente, il mio impegno con Vannacci". Cori fuori da Rebibbia

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Alemanno: "Esco dal carcere da innocente, il mio impegno con Vannacci". Cori fuori da Rebibbia

Alemanno: "Esco dal carcere da innocente, il mio impegno con Vannacci". Cori fuori da Rebibbia

«Io esco da questo carcere da innocente. Ho fatto un anno e mezzo da innocente e non dovevo stare qua». Queste le prime parole dell’ex sindaco di Roma, Alemanno, appena varcata la soglia del penitenziario di Rebibbia dopo la scarcerazione. Ad attenderlo l’abbraccio dei sostenitori, che lo attendavano fuori al grido di "Gianni uno di noi". «Ho rivisto e ho conosciuto una realtà terribile che è una vergogna per la nostra Repubblica - ha aggiunto Alemanno -. In questo carcere la Repubblica Italiana perde la faccia per come tratta la gente, ma soprattutto perché non dà a chi se lo merita una possibilità di uscire a testa alta, di rifarsi una vita. E questa è una vergogna per la Repubblica Italiana».

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«Scriverò al Ministro Nordio e cercherò di avere un incontro al Dap», il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, «questa situazione va risolta», ha annunciato parlando della situazione carceraria.
«C'è il 140% di sovraffollamento - ha denunciato -. Stanotte ha fatto un caldo allucinante come in tutta Europa, però lì non c'è nessuna possibilità di difendersi. Questa situazione fa parte di uno Stato che non funziona, di un sistema che non funziona e che bisogna profondamente cambiare».

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«Il mio impegno in politica è quello di cambiare realmente e profondamente le cose. Questo è il mio impegno fino in fondo. Lo farò come Vannacci. Per questo ho fatto scelte controcorrente, fuori dagli schemi, perché così le cose non possono andare - ha aggiunto -, questa burocrazia statale non è all’altezza della situazione e quella del carcere è la testimonianza peggiore che si può vedere. Questo impegno lo farò con Vannacci perché è la persona che rompe gli schemi e che apre una prospettiva diversa».

«Non voglio candidarmi a nulla, né a sindaco, né a cose istituzionali, ho già dato devo però portare la mia esperienza». Ha risposto così ai giornalisti sul piazzale di Rebibbia in merito a un suo eventuale futuro ruolo istituzionale. «Il mio ruolo è solo quello di dare l’esperienza, la mia esperienza, la mia capacità di fare analisi politica, di dare prospettive. Io vengo soltanto a servire, non ho nessuna pretesa», ha concluso.

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