La Chiesa italiana perde uno dei suoi più autorevoli e influenti protagonisti della storia recente. Si è spento oggi, all’età di 95 anni, il Cardinale Camillo Ruini, figura chiave del cattolicesimo contemporaneo ed ex presidente della Conferenza Episcopale Italiana (Cei). Il decesso è avvenuto nella sua residenza, dove da qualche settimana il suo quadro clinico si era fatto particolarmente critico, assistito fino all'ultimo dai suoi collaboratori in una fase estremamente complessa e delicata. La notizia ha destato profondo cordoglio in tutta Italia e in particolare a Sassuolo, sua città natale.
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L’anziano porporato aveva mostrato una forza eccezionale nel corso degli ultimi anni, affrontando e superando diverse e severe crisi fisiche. Nel luglio del 2024 era stato trasportato d'urgenza al Policlinico Gemelli di Roma a causa di un infarto miocardico, riprendendosi contro le aspettative. Successivamente, nel 2025, aveva dovuto fare i conti con un serio blocco renale, riuscendo anche in quell'occasione a superare la fase acuta della malattia. Nelle ultime settimane, tuttavia, il progressivo indebolimento delle funzioni vitali ha compromesso ulteriormente la sua salute.
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Teologo raffinato e finissimo stratega politico, Ruini ha rappresentato il vero baricentro della presenza cattolica nella sfera pubblica italiana a cavallo tra due millenni. La sua leadership alla guida della Cei è stata eccezionalmente longeva: ha presieduto i vescovi italiani per ben sedici anni, dal 1991 al 2007. Sotto la sua direzione, la Chiesa nazionale ha attraversato e influenzato una stagione di radicali mutamenti istituzionali, sociali e culturali — a partire dal crollo della Prima Repubblica e dalla transizione verso il bipolarismo. Considerato un uomo di enorme ascendente e potere decisionale, Ruini è stato il principale artefice della linea d'intervento culturale dell'episcopato negli anni Novanta e nei primi anni Duemila, lasciando un'impronta indelebile nel dibattito etico e politico del Paese.
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«Il cardinale Vicario Baldassare Reina, il Consiglio episcopale con la Diocesi di Roma, grati per la lunga e proficua vita cristiana e per il suo servizio alla Chiesa, affida alla misericordia del Signore il cardinale Camillo Ruini». Lo afferma la diocesi di Roma in una nota.
«La sua guida pastorale dal 1991 al 2008 ha lasciato un segno profondo della sua intelligenza nell’interpretare la presenza dei cristiani nella città, unendovi la responsabilità di Presidente della Conferenza episcopale della Chiesa italiana. Acuto nel discernere le svolte politiche e sociali del Paese, ha considerato fondamentale guidare le transizioni culturali con la fierezza cattolica di essere depositari di un patrimonio di valori da non nascondere, ma da custodire e difendere, adempiendo il suo motto episcopale Veritas liberabit nos».
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