È una corsa contro il tempo per salvare i lavoratori della grande distribuzione alimentare ex Gicap. Il tavolo di crisi aperto oggi dall’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo ha cercato di dare qualche speranza ai lavoratori ma la situazione è molto complicata. Al tavolo hanno partecipato l’assessora messinese Elvira Amata, i rappresentanti del ministero, i sindacati regionali e territoriali e i responsabili della procedura di concordato. Si punta all’attivazione della cassa integrazione straordinaria, un intervento sollecitato dai sindacati che dia la possibilità ai lavoratori di tirare il fiato e allo stesso tempo sperare che si faccia avanti qualcuno per acquistare i punti vendita evitando la chiusura già prevista per il 31 dicembre prossimo. Una soluzione che potrebbe significare la salvezza per i quasi duecento lavoratori, operanti nei 16 punti vendita tra Sicilia e Calabria. Si spera nell’apertura di una interlocuzione con il ministero del Lavoro prima che scada il termine ultimo dei 31 dicembre.
Sul punto interviene anche la deputata del Movimento 5 stelle Anna Laura Orrico: «La volontà da parte di Ergon di non volere più proseguire con la gestione di questi punti vendita - aggiunge Orrico - rischia concretamente, considerato il futuro assai incerto della Commerciale Gicap, di determinare il licenziamento di lavoratori che in tanti anni di professionalità e sacrifici hanno contribuito in maniera determinante alla sopravvivenza aziendale dell’attività che ha attraversato diversi momenti di crisi. A tutto ciò si aggiungono le decine di esuberi dichiarati da Ergon nei punti vendita definitivamente acquisiti da Commerciale Gicap, anche loro a rischio licenziamento. É giunto il momento per le istituzioni, ai massimi livelli, di intervenire». «Ecco perché - prosegue la deputata M5S - ho rivolto un’interrogazione al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, affinché si adoperi, con gli strumenti a sua disposizione, per garantire la salvaguardia occupazionale di tutti i lavoratori coinvolti».
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